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La correzione laser dei difetti visivi

Più della metà della popolazione mondiale è affetta da difetti della refrazione tali da richiedere l’uso di lenti correttive. La maggior parte della gente usa occhiali e/o lenti a contatto, ma molte persone in tutto il mondo desiderano liberarsi dalla schiavitù dalle lenti.

E’ stato a lungo un obiettivo degli oculisti di individuare delle procedure per la correzione permanente dei problemi refrattivi, e da oltre 100 anni si sperimentano tecniche chirurgiche per ridurre o eliminare la totale dipendenza dagli occhiali.

Ciò è attualmente possibile con l’introduzione delle tecniche di chirurgia refrattiva per la correzione della miopia e dell’astigmatismo. La chirurgia refrattiva agisce modificando la forma della superficie anteriore dell’occhio

La chirurgia refrattiva è principalmente utilizzata per la correzione dei problemi della visione a distanza, la cui causa può essere la miopia, l’ipermetropia e/o l’astigmatismo.

La cornea è la superficie anteriore trasparente dell’occhio, che in condizioni normali, contribuisce a focalizzare le immagini sulla parte posteriore dell’occhio, la retina. La miopia, l’ipermetropia e l’astigmatismo sono condizioni congenite nelle quali la cornea è troppo curva, troppo piatta o asimmetrica e per conseguenza le immagini sono sono proiettate sulla retina distorte o fuori fuoco.

Le tecniche di microchirurgia refrattiva agiscono appiattendo la zona centrale della cornea nella miopia, incurvando la zona centrale della cornea nell’ipermetropia, e appiattendo solo una parte della cornea nell’astigmatismo. La chirurgia dell’astigmatismo è spesso effettuata in associazione a quella della miopia o dell’ipermetropia.

Le tecniche attualmente più in uso sono due:

  • LASIK: La Lasik (Laser Cheratomileusi Intrastomale) è una metodica che consente di trattare miopia, ipermetropia ed astigmatismo di grado medio lieve, in alternativa alla PRK, mediante successivamente l’impiego di laser ad eccimeri. L’intervento di Lasik si svolge nel seguente modo: instillazione di alcune gocce di collirio anestetico; posizionamento del paziente su un lettino mobile al di sotto dell’apparecchio laser; applicazione di un piccolo divaricatore palpebrale; applicazione di un anello di suzione per l’esposizione della cornea al passaggio del microcheratomo per la preparazione del lembo (“Flap”); rimozione dell’anello di suzione; sollevamento del lembo mediante una spatola speciale; trattamento laser vero e proprio: in caso di miopia il laser agirà appiattendo la curvatura corneale riportando il fuoco dell’immagine sulla retina; in caso di ipermetropia il laser agirà accentuando la curvatura corneale riportando il fuoco sulla retina; in caso di astigmatismo il laser agirà rimodellando la curvatura corneale irregolare rifocalizzando i punti focali multipli in un fuoco sulla retina; riposizionamento del lembo, asciugatura del bordo e dei margini del lembo; medicazioni con colliri, dimissione senza lenti a contatto o benda.

  • PRK: Queste la fasi di esecuzione dell’operazione laser agli occhi PRK:alcune gocce di collirio anestetico sono instillate nell’occhio da operare; il paziente viene posizionato su un lettino mobile al di sotto dell’apparecchio laser; viene applicato un piccolo divaricatore palpebrale; viene asportata una parte della sottile membrana superficiale della cornea (epitelio) mediante uno strumento smusso; il centro ottico dell’occhio viene individuato e memorizzato dall’eye-tracker, facendo fissare al paziente una piccola mira luminosa di colore rosso; viene eseguito il trattamento laser: in caso di miopia il laser agisce appiattendo la curvatura corneale riportando il fuoco dell’immagine sulla retina; in caso di ipermetropia il laser agisce accentuando la curvatura corneale riportando il fuoco sulla retina. La durata totale dell’operazione PRK, meno di 3 minuti in totale per entrambi gli occhi. Il recupero visivo dall’intervento di PRK è progressivo ed abbastanza rapido anche se nel primo mese vi potrà essere una sensazione di aloni ed una ipercorrezione transitoria che provoca difficoltà nella visione da vicino (per i difetti a base miopica) o da lontano (per i difetti a base ipermetropica).